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INTRO

 

Di che cosa volevo parlare? Ah si, bene! Di quella ragazzina di 4°, l’ho vista fumarsi una sigaretta supina su quelle grigie scale antincendio… ma tipo, sembrava che non gli andava, che… se la fumava a forza, come se qualcuno la costringesse… e aveva una faccia, ma una faccia! Come di chi… secondo me… si chiede: “MA CHI CACCHIO ME LA FA FARE A FUMARE STA SIGARETTA?!?!”.  Poi inoltre, faceva un freddo assurdo, e lei gelava incalzata dal violento vento gelido che la circondava… e, aveva quei pantaloni tutti strappati (come quelli che vogliono “fa i punk!” [ NdR: Gael non eri tu!]) e si vedevano quelle gambicine livide e blu per il freddo. Pensai a cosa dirle, a come dirglielo, a come esprimere i miei sentimenti nascosti, a come abbracciarla nelle mie emozioni malinconiche, pensavo ai miti che mi hanno accompagnato per tutta la vita: Wilde, De André, l’orso Balù (ma che razza di miti c’ho??) . Alché mi avvicinai a lei, sudavo freddo, e con quel “non so che” che mi contraddistingue, fissandola intensamente, inarcando le labbra tremolanti… le dissi :“oh ma ti va sta sigaretta?!?”

 

Inizio…                                                      Luca Sacha Pocchione III-G                    

 


Inizio??

 

Salve, siete voi quelli che hanno sempre sognato una vita da sogno? Una vita agiata e tranquilla, con un esistenza da famosi (o fumosi), da ricchi, da sballati, con miliardi di milioni in migliaia di casseforti? Con macchine supersoniche e cani cerca-tartufi? Con ville sgargianti, piscine giganti, nonne volanti, donne abbondanti e gatti ululanti? Si??? DAVVERO?????? BENE!!

Naturalmente avete sbagliato manifesto e come al solito NON siete fortunati perché noi certamente NON ve la daremo (questa vita da sogno s’intende…)!! Quindi se avete letto fin qui, e non siete uno di noi due, potete anche continuare a leggere fino alla fine (tanto… perso per perso…). Questa è, e altro non è, che la nuova edizione del “SOCONDO SECONDINO” e chiunque voglia contribuire, con minima spesa, alla creazione di questo ambizioso (ma dove?!) progetto (“oh… quale processo??” .. “no stupido! Progetto non processo… tu stavolta non centri” .. “a ok allora torno al cesso!”) può (poiché c’è chi può e c’è chi non può… e tu può) chiamare al 348- “ehm.. SA’?! Com’è il tuo numero??” .. “uh… 348-4739…. Ma perché lo vuoi?” .. “no così, lo devo mettere sul giornalino…” .. “MA VAFFANCULO!!”), vabbé  venite a chiamarci voi…. ADDIO!!

“Sa’ ti piace?” .. “si molto bello.. secondo me siamo stati chiari…” .. “già molto..” .. “già molto..” … … “..Cristo che puzza Sa’!!” .. “.. no dai non scrive ‘cristo’!!” .. “a ok… Gesù che puzza Sa’!!

FINE ?!?

 

“Ricordiamo inoltre che questo giornalino ci è costato: un 4 in fisica, 25 centesimi di benzina, 55 cent di elettricità, un calzino bucato, e per realizzarlo abbiamo inoltre perso 4 amici, 2 zie, e una nonna… chiunque dei lettori provi amarezza per tutto ciò e senta il dovere di condividere il nostro dolore con una donazione monetaria può chiamare al 349-3094…” .. “ ma allo sei stupido?!?”

 


 

Lo studente Furioso

 

Quest’articolo scaturisce dall’ira funesta di uno studente che tutte le volte che torna mezzo stroppiato dalla palestra deve studiarsi un casino di pagine su poeti che, nonostante la loro diversità di stile, lingua ed ideologia, appartengono tutti alla stessa grande famiglia di figli di……….

Petrarca: che dire di Petrarca?? Si, si… sto parlando proprio di Francesco Petrarca… lo “Psicopatico”, così lo definivano gli amici dell’osteria… ecco qui alcune sue brillanti parole: “Ciò che ero solito amare, non amo più; mento: lo amo, ma meno; ecco, ho mentito di nuovo; lo amo ma con più vergogna, più tristezza; finalmente ho detto la verità. È proprio così: amo, ma ciò che amerei non amare, ciò che vorrei odiare; amo tuttavia, ma controvoglia, nella costrizione, nel pianto e nella sofferenza” ………………….. allora… ma che cazzo stai dicendo idiota?? … vi propongo quella che secondo me doveva essere l’immagine dello “Psicopatico”: secondo me, lui era uno che si vestiva di nero ai matrimoni e di rosa ai funerali, uno che dopo essersi messo il vestito rosa, si prendeva a martellate nelle palle dicendo: “ecco lo sapevo che non dovevo mettermi quello rosa… non mi piace neanche il rosa…MENTO!! Io adoro il rosa, ma preferisco il nero per andare ai funerali… NO! Ho mentito ancora!! Tutto il mio guardaroba è rosa… pure i miei pigiami…”                              King

 


Epigrafi

 

1.      Epigrafe letta sulla tomba di un medico: “Qui giace colui per il quale molti giacciono”

2.      Sulla lapide di un cimitero del Minnesota: “Morto per volere divino, con l’aiuto di quel medico cretino.”

3.      “A mio marito, morto appena un anno fa, dopo il matrimonio; la moglie con dovuta riconoscenza.”

4.      Così è scritto sulla tomba di un avaro: “Appena morto, litigò con i santi, rabbioso di dover l’anima e non poterla vendere in contanti”

5.      A Viareggio sulla tomba del celebre trasformista Leopoldo Fregoli (morto nel 1936) sta scritto: “Qui Leopoldo compì la sua ultima trasformazione.”

6.      Un tale Osvaldo Serafino, amenissimo giovane bohémien, volle essere sepolto con la bara in piedi: “Per non dir sempre ‘qui giace’ sta ritto e dorme in pace”

7.      L’epigrafe di un attore morto per la sua cavalleria: “Vi prego di scusarmi se questa volta non mi alzo”

8.      Sulla tomba di un aviatore: “Ho preso il volo!”

9.      Sulla tomba di un chirurgo plastico: “Si rifarà un'altra vita!”

10.  Sulla tomba di Maria De Filippi: “Grati per 15 anni di televisione, un saluto dal cuore al più grande intrattenitore    

 

Antonino Bonventre II-B

 


 

:                                    di Emiliano Pucciarelli

 

Come le impronte digitali, l’impronta della lingua è diversa per ogni uomo.


Test Matematico

 

Basta impostare una semplice equazione e risolverla. La soluzione è a dir poco spettacolare! Pensateci con calma… e non guardate subito la soluzione!! Vabbé che facciamo il classico però almeno un paio di minuti pensateci… Questo compito è stato ideato da un professore di matematica all’università di Barcellona, che poi ha chiesto ai suoi allievi di risolvere il quesito:

 

Problema: Una madre ha 21 anni più del suo bambino e fra sei anni il bambino sarà 5 volte più giovane della mamma.

Domanda: Dov’è il padre?!?

 

Questo problema si può risolvere, non è difficile come sembra (io però non ce l’ho fatta) NON guardare già la risposta, il problema è matematicamente risolvibile.

Devi pensare attentamente alla domanda “Dov’è il padre?”

 

Vuoi la soluzione??

Cercala più giù…

 

Ancora un po’ più giù…

 

Soluzione: Il bambino oggi ha X anni e la mamma ha Y anni, sappiamo che la mamma ha 21 anni più del bambino. Dunque:  X + 21 = Y

Sappiamo anche che fra 6 anni il bambino sarà 5 volte più giovane della mamma, quindi possiamo stabilire la seguente equazione:

5(X + 6) = Y + 6

Sostituiamo ora la Y con la X e cominciamo a risolvere l’equazione:

5(X + 6) = X + 21 + 6

5X + 30 = X + 27

5X – X = 27 – 30

4X = -3

X = -3/4

 

Il bambino oggi ha –3/4 di un anno, ovvero –9 mesi di vita, visto dal lato matematico possiamo confermare e provare che la mamma in questo preciso momento sta… SCOPANDO!!

Risposta:

IL PADRE E’ SULLA MADRE !!! 

IL NATIONAL NATURAL ANIMAL SECONDINAL CHANNEL TELEVISION PRESENTA:

 

Il Gallo ed il Pollo

di Emiliano Pucciarelli

 

I presidenti e consoci del nostro Programma tematico inerente l’affascinante mondo della natura e degli animali, da tempo ci “spingono”  a dedicare un’intera puntata della nostra serie di Documentari (presto in onda anche su Sky) ad un mondo nascosto e pericoloso, che vanta strutture di aggregamento socio-politiche parzialmente simili a quelle di noi “UOMINI INTELIGENTI”:

questo universo vasto e finora sconosciuto, è quello dei Galli e dei Polli.

 

I Galli ed i Polli vivono prevalentemente in un paese chiamato  “Italia”, già dal nome “ambiguo” si può immaginare la ragione per la quale questa terra sia rimasta per tanto tempo inesplorata ed inaccessibile alle nostre telecamere ed alle nostre ricerche scientifiche, causa i terreni accidentati e frastagliati, e l’inspiegabile aggressività del popoli barbareggianti che da secoli la abitano, e che sono costate le vite di decine di nostri intrepidi colleghi troppo  attratti da quel “non so che” che rende questa terra (che dalla sua forma allungata sembra quasi aggrapparsi a stento ad  un Europa che cerca di cacciarla in ogni modo dal continente) inaccessibile ad ogni minima particella di RAGIONE e BUON SENSO.

 

Eppure, non si sa perché, il Gallo ed il Pollo sembrano essere le uniche forme VIVENTI d’intelligenza presente su queste lande selvagge (ho detto SEMBRANO!). La loro struttura socio-politica è (come abbiamo detto) molto originale: le frammentate immagini che siamo riusciti a girare mostrano una discriminazione sociale di livelli intollerabili; i Galli, col loro charme da intellettuali, quei loro occhi sempre storti, quella loro sigaretta sempre accesa, quella postura retta e corretta e quella pettinatura (raramente naturale) d’avanguardia, hanno assicurato, un posto negli alti ranghi delle sfere del potere e dei vari governi che, uno dopo l’altro, si succedono senza una ragione plausibile, quasi in modo CASUALE, iniziando con spettacolari esplosioni di giocosità ed intraprendenza, con pirotecniche figurazioni di progetti, promesse e scommesse, proclami e ricami, doni e condoni… e finiscono sempre con la testa sotto il fango, tra l’umiliazione e la disapprovazione, il fallimento e l’avvilimento, che sono sempre i punti sfruttati dal governo successivo per fondare le basi della medesima “Nuova Era”…

E allora nasce la solita irrisorio domanda: “ma chi li aveva votati a questi??” ..  “ma grazie a chi sono andati al potere??” …

Grazie a chi??  Grazie hai  Polli no?  È chiaro! I Polli: il secondo (ed ultimo) gradino della scala… un Pollo si distingue immediatamente da un gallo, il Pollo è scialbo, stanco, con la lingua sempre da fuori, al posto della postura retta si trascina una gobba secolare, al posto di una capigliatura sgargiante indossa un berretto giallo da minatore, al posto della sigarette stringe tra i denti un legno sporco per non sentire il dolore… i Polli, quelli che reggono sulle proprie spalle tutto il Pollaio, quelli che alle 6 del mattino devono spegnere la sveglia ai Galli e portargli la colazione, quelli che vengono derisi ed umiliati se provano a “SVEGLIARE” gli altri compagni con un “URLO”, quelli che per la disperazione si corrompono al servizio dei “Galli giusti”, quelli che vengono picchiati e scacciati se raggiungono il loro scopo, anche solo un piccolissimo scopo… i Polli, quelli che tutto decidono e niente comandano…

 

…ma attenti ai Polli! … perché per quanto facilmente li potrete portare al macello, altrettanto facilmente potrete infettavi del virus che portano in corpo… dopo che glielo avrete mangiato…

 

FINE