SAGGIO
SULLA SESSUALITA’ REPRESSA E LA NOZIONE DI COMUNISMO (ESPLICATO IN UN USO
FAZIOSO,
NONCHE’ ABOMINEVOLE E
STRUMENTALMENTE
FUORI ROTTA)
Bene, in una tediosa mattinata scolastica… nel ben
mentre di un’uscita finalizzata al raggiungimento del bagno, proprio mentre
m’interrogavo sulle possibili connessioni tra la sessualità di un colibrì e
la forte carica erotica di un risveglio con al proprio fianco la donne
cannone… e su quanto la visione in tenera età dell’accoppiamento delle
scimmie ha reso frustrati noi adolescenti attuali e frustrerà voi bimbi in
fasce e adolescenti futuri, ecco che mi appare… SACHA BIAZZO!!! Ecco che la
contraddizione di tutto quello che potrebbe corrispondere ad una donna angelo
(mi sto sempre riferendo al sopra citato SACHA BIAZZO), mi onora porgendomi una
fantastica ed onorifica notizia!!! Proprio durante un’inchiesta riguardo al
non uso del nostro ascensore a scuola si è scoperto che il Secondo Secondino
(si, proprio il giornalino di NEOTTO e IULOTTO che poi in realtà nessuno ha
capito chi sono!) sarebbe non l’immagine di una forma di arteriosclerosi
giovanile, ma una sacca di putrido pensiero comunista! Ah bene io della parola
comunismo so solo che eliminando alcune lettere e facendo l’anagramma delle
rimanenti viene fuori la parola “muco”! Mi piace il confronto e
i probabili scontri che possono nascere da questo… un ambiente in cui
c’è lo scontro e in cui si rivolge delle accuse è un ambiente che pensa! Ma
è anche vero, secondo me, che soffermarsi su queste concezioni anacronistiche
della società, sul pregiudizio verso le persone che, in fondo, si impegnano per
voi e per noi, sulla critica all’aspetto formale o al contenuto di questo
giornalino senza apportare le nostre idee, non dico per migliorarlo, ma almeno
per arricchirlo mi sembra addirittura più triste del risveglio con SACHA BIAZZO
al proprio fianco!
Docet
Più vado avanti in questa scuola e più noto quante
persone, denominate “alternativi” e “zuzzusi” dalla maggior parte delle
persone normali come me, siano ridicoli e buffi. Li trovi d’avanti al nostro
caro Peke che fanno tutti i bellissimi con la sigaretta accesa in una mano, un
bicchiere di caffè nell’altra e con gli occhi sul libro di greco. Ma vi
volete imparare a studiare???? È inutile che tentate di arraffare qualche
sufficienza tanto siete condannati a diventare spazzini, becchini o perché no,
prendere il posto alla Melevisione di Tonio Cartonio. Poi di sicuro vi sposerete
con la bidella sputafuoco in pantofole, o magari una che si chiama Costanza:
culo zizze e panza! Insomma è questa la fine che volete fare?????? Io non credo
proprio… allora cominciate a togliervi quegli stracci che mettete solo perché
volete fare i trasgressivi, indossate un paio di pantaloni almeno presentabili,
e vedrete che non avrete nemmeno più freddo, e la cosa più importante:
NON-FU-MA-TE! Lo sapete che potreste morite con una crisi respiratoria oppure
con un infarto cardiaco? Quindi non fumate e quando vostra nonna vi da i soldi
non gli dite che sono per le caramelle e poi vi andate a comprare le fatidiche
sigarette, ma siate diligenti e mettetele da parte, magari per un pacco di
profilattici perché ricordate: ABORTIRE E’ UN GRAVISSIMO REATO… vi rendete
conto che voi uccidete una vita, un’anima, vostro figlio? D’altronde anche
il grande papa Giovanni Paolo II era contrario! Ed il pomeriggio invece di
scaricare da internet band casiniste che sanno solo gridare, andate alla Singer
per via pretoria e comprate un bel Cd di Marco Masini, Tiziano Ferro, Eros
Ramazzotti… perché non bisogna ascoltare tutti quei gruppi che sanno solo
parlare di ubriacarsi e rovesciare, quando in Italia abbiamo tanti gruppi belli
ed istruttivi, e poi in ogni caso scaricare o acquistare materiale pirata è un
reato gravissimo, è come rubare! E ricordate: NON VI FATE LE CANNE! Lo sapete
che potete rimanere stupidi? Mentre potreste migliorare almeno un po’ e
diventare schizofrenici????????
Pappas
Vai dal nonno. Chiedigli se ha voglia di donarti un
po’ della sua immensa conoscenza insegnandoti le regole dello scopone (5
euro). Poi fai una partita (10 euro), fallo vincere (15 euro) e dichiara ad alta
voce che la fortuna aiuta, ma per vincere alle carte ci vuole testa (20 euro).
Digli che vorresti andare al cinema, ma questo governo ladro ha aumentato il
biglietto a 25 euro. Digli anche che hai trovato nel suo bagno una serie di
giornaletti con delle foto strane, che non hai capito, ma di cui non hai fatto
parola con nessuno, rimettendole nel nascondiglio sotto lo sciacquone (30 euro).
Digli che non hai problemi a spazzolargli al dentiera (35 euro) mica come quella
vipera della nonna che gli brontola sempre addosso e che sembra la nonna di Rita
Levi Montalcino (40 euro).
Lui ti risponderà: “cosa diavolo ci devi fare con
tutti questi soldi?”
“Li ho guadagnati”
“Drogato!”
“Nonno per te sono tutti drogati…”
“Perché non è vero? Questi giovani di oggi
nullafacenti, arrusi e mantillina…ah gioventù bruciata! Drogati!”
“Risparmiami la predica vecchio pellicano”
“Oggi se un uomo parla a una donna di sesso è
abuso sessuale; se una donna parla ad un uomo di sesso sono 2,50 euro minuto più
iva! Drogati! Fottete dappertutto, io sono contrario ai rapporti prima del
matrimonio, soprattutto se ti fanno arrivare tardi alla cerimonia. E poi io sto
dalla parte della Chiesa, santissima e illustrissima!; che cosa combinate?
Preservativi alla fragola, al mirtillo, forse per ottenere l’effetto calippo?
Io questo non lo so! … Drogati! E vi facciamo passare sempre tutto perché
siete ragazzi, drogati, ma ragazzi. Ulisse non sarebbe mai riuscito a fuggire
dalla terra dei ciclopi se Poliremo non avesse chiuso un occhio. Le inventate
tutte, andate a “rubbare” nei supermercati, la polizia blocca l’uscita, e
voi uscite dalle entrate. Drogati!”
“Hai finito di dispensare complimenti?”
“No un’ultima cosa… nella vita prendi subito il
meglio. Perché il peggio non manca mai”
“nonno non è che hai cominciato a farti di
eroina?…?”
La rubrica dello studente furioso: È vero: questo giornalino è troppo pieno di ca**ate,
anzi (scusatemi tanto) di sciocchezze ed è anche pieno di parolacce,
anzi (scusatemi ancora) di turpiloquio. I ragazzi dispiaciuti dopo
un’interrogazione andata male non vogliono leggere questo giornalino per farsi
due risate, vogliono riunirsi nei corridoi a discutere delle eventuali normative
sulla procreazione assistita; questo è il giornalino che infanga il buon nome
del Quinto Orazio Flacco, il liceo classico di Potenza che ogni tanto è oggetto
delle prese per il culo da parte di studenti di altre scuole e che ha come
stemmi le converse, l’eastpak, i secchioni e i papillon di zio Lello… è
vero noi dovremmo lavorare per un giornale che sia all’altezza del Quotidiano,
della Stampa, del Corriere della sera…noi dovremmo lavorare a un giornale in
cui si parli di cose serie, di quello che succede nel mondo… Noi dovremmo
comportarci da adulti perché siamo adulti… siamo grandi: tutti nella nostra
scuola sanno ragionare con la propria testa e tutti sanno che la Moratti non è
una marca di profilattici ma il nome dell’attuale ministro dell’istruzione
che ha proposto una riforma della scuola approvata da poco per cui si protesta
tanto… Tutti sanno che cosa è la mafia… Tutti vengono alle assemblee
consapevoli del culo (scusatemi nuovamente) della fatica che fanno
i rappresentanti per ottenerle e magari per organizzare le cogestioni… Insomma
persone così non possono che aspirare alla creazione di un giornale
SERIO…magari con cui pavoneggiarsi davanti ai propri genitori dicendo
“mamma, papà, io faccio parte della redazione del giornalino della scuola che
si è prefisso di scrivere di argomenti che costituiscano squisitamente spunti
utili per la riflessione e la nostra crescita morale”. Ora vorrei porre a
tutti coloro che stanno leggendo queste righe una domanda:
è vera anche solo la metà delle cose che ho appena detto?? La risposta
la sapete…e ora sapete anche qual è la risposta a tutti quelli che chiedono
perché il “Secondo Secondino” sia
“colpevole” di essere divertente, ma
ma ora, per evitare che certe persone pensino di
essere riuscite a cambiare il Secondo Secondino e per evitare che questa
edizione sia un po’ troppo pallosa (acciderbicoccoli!!.. scusate di
nuovo) noiosa per quelli che lo apprezzano, alla faccia di tutti coloro
che pensano che “venire” sia solo il contrario di “andare”… ecco a voi
un elenco con alcune delle sensazioni che eguagliano l’orgasmo:
-Pisciare
dopo un paio d’ore che dici “oh, mo’ mi faccio sotto”
-Sentire
il suono della campana (o meglio, quella musichetta maledetta) nel preciso
momento in cui la prof di scienze, facendo un’interrogazione a tappeto, posa
il suo sguardo omicida su di te
-Essere
a rischio di interrogazione quando non hai studiato assolutamente niente e
vedere che la prof di greco (sorteggiando con le pagine del libro) tira fuori i
numeri 8 e 10 e tu sei il numero 9
-Avere
una fame micidiale e scoprire che il tuo compagno di banco (che ignaro se n’è
appena andato al cesso) ha nello zaino un kinder bueno
-Arrivare
a scuola sudando freddo perché c’è test di chimica e tu non hai proprio
un’idea ben precisa di cosa sia la
quantizzazione del momento angolare della rotazione degli elettroni intorno al
nucleo dell’atomo e scoprire che la prof è in rianimazione in prognosi
riservata
-Trovare
un cesso lindo e pulito dopo che hai finito il processo digestivo della pepata
di cozze e cipolla che ti sei mangiato
-Arrivare
da Peke e notare che purtroppo c’è rimasto un solo peke-rollino…e che tu
per una botta di culo sei il primo della fila
-Svegliarsi
un martedì mattina, consapevole di dover essere zappato in 8 materie su 6
(questo paradosso matematico è dettato da esigenze metriche) e scoprire di
avere la temperatura esattamente a 37,4
-Svegliarsi
il martedì successivo e scoprire che la scuola è stata spazzata via da un
tornado…oppure sentire che la radio che pronuncia le fatidiche parole
“scuole chiuse anche a Potenza, causa neve”
-Arrivare
a scuola e scoprire che la scuola è stata allagata da studenti un po’
irriverenti e che sei “costretto” a zumparti le prime tre ore di lezione
-LEGGERE
IL SECONDOSECONDINO DURANTE LA SPIEGAZIONE DI FISICA
De Recta Via
Consultando il vocabolario
possiamo vedere che per via si intende il modo di comportarsi e per retto ciò
che è giusto. Per giusto si intende ciò che è conforme alla realtà, per
realtà ciò che ha un’esistenza reale, e potrei continuare all’infinito.
Quindi per retta via si intende il modo di vivere che è giusto, quindi è viro,
quindi è reale. Quindi ogni via reale è retta: Quindi ogni via è quella retta. Di
conseguenza, non giochiamo a fare i moralisti: grazie al nostro amico
vocabolario abbiamo dimostrato che sia la via del Papa che quella di Osama
Binladen sono la retta via, perché sono reali entrambe.
IL
FUMO
Di Emiliano Pucciarelli
Il fumo è un elemento con il quale noi, persone
pensanti e vaccinate, entriamo spesso in contatto. Si trova sotto varie forme:
il fumo per strada che sale dall’asfalto o esce dai tombini, il fumo che
sbuffa dai comignoli delle casette di campagna o dalle mostruose ciminiere delle
industrie tossico-farmaceutiche, dai cassonetti incendiati da qualche “anarchico-insurrezionalista”,
o dalle orecchie di quei disperati che tentano una rassegnata traduzione di
greco, spesso anche dalle bocche delle persone, di quelle che esprimono le
proprie opinioni senza neanche prima pensarle… fumo… tutto questo è solo
fumo… Ma il fumo di cui voglio parlare oggi è un fumo più particolare e
probabilmente famoso: il “fumo da sigaretta”.
Nella sigaretta ci sono due salutari composti
chimici: il catrame e la nicotina.
Con il catrame ci si fa l’asfalto per le strade…
è cioè, quella sostanza ottenuta dalla distillazione di carboni fossili e
legno… e non aggiungo altro…
Per la nicotina il discorso è invece più
interessante: la nicotina naturale, a piccole dosi ha un’intensa azione farmacologica, ma la sua tossicità ne
limita fortemente l’uso in medicina; essa a piccole dosi ha un effetto
eccitante sul sistema nervoso, provoca la dilatazione dei vasi sanguigni e
quindi l’aumento della pressione; a dosi più elevate ha un’azione
depressiva, fino alla paralisi: PER L’UOMO E’ LETALE IN DOSI POCO
SUPERIORI AI 40 mg PERCHE’ PROVOCA APPUNTO LA PARALISI RESPIRATORIA. Ricordiamo
che essa è tossica anche per inalazione. Nei fumatori più accaniti può
provocare uno stato di intossicazione (TABAGISMO) ed anche il fenomeno di
assuefazione, che porta ad un vero e proprio stato di dipendenza.
Industrialmente parlando, la nicotina è un importante componente attivo di
numerosi insetticidi.
Sapute queste divertenti e rassicuranti informazioni,
è dovuto anche dire che esiste un terzo elemento “fumabile”: il tabacco.
L’assunzione costante e prolungata di tabacco,
particolarmente come tabacco da fumo, provoca uno stato di dipendenza detto tabagismo.
I sintomi del tabagismo consistono in manifestazioni locali come la faringite e
la laringite ed in fenomeni generali: anoressia, vertigini, insonnia, perdita di
memoria… (potreste aver perso la memoria ed esservelo dimenticato!!!) Il
maggior pericolo del fumo sembra essere il cancro ai polmoni.
In un pacchetto di sigarette sono presenti più di 200
mg tra nicotina e tabacco, 180 dei quali, se il fumo viene ispirato, vengono
assorbiti dall’organismo. Una simile quantità sarebbe letale, ma la rapida
eliminazione secretiva e metabolica della nicotina e/o catrame tra una fumata e
l’altra ne evita l’accumulo sventando (o meglio: posticipando) la morte;
inoltre è assai rapida l’assuefazione, ciò significa che, bene o male,
fumare 10 sigarette contemporaneamente sarebbe fatale… LA CURA DAL
TABAGISMO CONSISTE UNICAMENTE NELL’ABOLIRE L’USO DEL TABACCO. Con 40 mg
di nicotina e/o catrame la morte è certa… in ogni sigaretta sono presenti più
di 10 mg tra nicotina e catrame… in ogni pacchetto sono presenti (in media) più
di 150 mg di nicotina e catrame… in una settimana un fumatore medio assorbe 1050 mg di nicotina e catrame…
in un mese assorbe 4500 mg di nicotina e catrame… in un anno 54000 mg di
nicotina e catrame… con tali quantità è possibile creare 5400 sigarette…
è possibile riempire 360 pacchetti di sigarette… “ipotizzando” che un
pacchetto di sigarette costa (volendo minimizzare) intorno ai 2 €, questi
pacchetti vengono a costare circa 720 €… questo è il prezzo che “in
media” spende un singolo fumatore in un anno… in Italia ce ne sono
milione… come in tutto il Mondo… volendo essere speranzosi (molto
speranzosi) calcoliamo che in un paese in media fumino 10000000 di persone…
ogni anno vengono spesi 7200000000 €… moltiplicando per una quindicina di
nazione (sempre essendo speranzosi) si arriva a 108000000000 € spesi
l’anno… questi sono i soldi che ricevono le multinazionali del fumo
ogni anno (minimizzando all’ennesima potenza)… e poi ci si lamenta della
povertà, della fame nel Mondo, delle malattie, del debito pubblico, delle
tasse… poi ci si lamenta che il Pianeta si inquini…
…poi ci si lamenta della morte di una
persona…
FINE
Cari Lettori… Potenza, 3 dicembre 2005
…potrebbe sembrare più facile per tutti studiare,
uscire, giocare, divertirsi, scherzare o forse bere in compagnia o perché no?
Prendere lezioni di oboe, oppure mettere annunci falsi sui giornali,o se no
mettersi alla ricerca di insetti scomparsi, mettersi ad ascoltare ore ed ore a
bocca aperta la propria zia che parla del tempo…e invece no….COME???…no!.
In questa incomparabile e misera esistenza che ci caratterizza, io, sergente
speciale dei generali della sottoscrizione dei forestali americani dei Figli dei
Fiorai, proclamo la necessità di una società lavoratrice e poi consumatrice,
anzi, prima di tutto consumatrice…mio nonno Pino me lo diceva sempre…si
alzava alle quattro del mattino.. si alle quattro del mattino, magari quando
voi, massa di hippies discotecari, siete appena tornati a casa, sempre se non vi
siete precedentemente impiastricciati su un albero…
ebbene dicevo… si alzava alle quattro del mattino e tornava alle otto
di sera, sedici ore fuori! ma non andava a lavorare, no! Andava a giocare a
carte con i suoi amici, però, mio nonno Pino stava sempre a dirmi che c’era
bisogno di una società lavoratrice per le future generazioni… avete capito???
Bene, continuiamo… non ce la facevamo più, cari lettori, quello che stavamo
vedendo e leggendo era veramente troppo: non potevamo più sopportare un
affronto del genere. Era arrivato il momento di dire un chiaro e forte e
ortograficamente corretto ‘BASTA!’. La politica del giornalino ‘Il secondo
secondino’ era inesistentemente sbagliata, i redattori ambiguamente di parte.
Turpiloqui, obbrobriosità, nefandezze, fazzoletti sporchi, indecenze erano
all’ ordine del giorno, insozzavano la decenza della nostra scuola, vestivano
di abiti lerci la nostra morale, tatuavano la parola ‘blasfemie’ sulla pelle
della nostra devozione religiosa. Ma ora tutto questo è finito. Oggi 3 Dicembre
2005, con l’ unico scopo di tutelare la salute mentale dell’ opinione
pubblica, abbiamo ritenuto doveroso impossessarci di questo spazio. Ho per l’
appunto costituito di mia sponte una milizia mercenaria di genitori alcolizzati
e di nonni ultrasessantenni in ottima forma che rimpinzati di viagra e armati di
falci e forchette, grazie anche all’ aiuto dell’ associazione lucana
‘ambientalisti punk’ hanno efficacemente espugnato la redazione del suddetto
giornalino e l’ hanno velocemente occupata. Un nuovo limpido giornale si
presenta ai vostri occhi, una nuova alba sorge dopo la lunga notte dell’
informazione scolastica. Ecco a voi la retta via da seguire finalmente asfaltata
e piena di autogrill.
Buona
sera e buona Padania a tutti.
serg. Sacha “Borghezio” Biazzo.
L’inchiesta
del Secondo Secondino
Spudorati
lettori, lettrici, lettini e lecchini, il Secondo Secondino, conscio della sua
(poca) popolarità, falsamente provato dalle ingiustizie e le meschinità,
strenuamente alla ricerca della verità, stanco degli accenti sulla à, ha
deciso di dedicarsi per una volta alla vita, quella vera, inaugurando una nuova
sezione, “L’angolo del santo inquisitore”. Il nostro inquisitore vi
seguirà, vi spierà, vi coglierà sul fatto, e vi farà pentire… state
attenti, potrebbe essere chiunque, e vi parlerà di fatti, purtroppo (e diciamo
purtroppo col cuore in mano), realmente accaduti
(i redattori)
Prima di tutto vorrei ringraziare quanti mi hanno
gentilmente concesso di pubblicare questo testo, ovvero i nostri due noti
redattori, sebbene esso contravvenga alla normale gaiezza e alla goliardia che
caratterizzano il giornalino scolastico. Procedo quindi nel raccontarvi cose
purtroppo non molto divertenti accadute qualche settimana fa, esattamente sabato
5 novembre. Fatti a dir poco spiacevoli che riguardano in particolare quattro
persone, delle quali tre frequentano il nostro Liceo classico. Ho naturalmente
deciso pro bono pacis (Ndr: per il bene della
pace…) di tacere il nome di questi individui, ma gli intelligenti e
soprattutto i coinvolti sanno di cosa sto parlando. Spero con tutto il cuore che
stiano leggendo questo mio articolo, poiché non cerco assolutamente di creare
discordie o litigi, ma di risolvere i problemi che sono venuti a crearsi e
quindi di far comprendere agli interessati i madornali errori che hanno
commesso. Ecco cosa è accaduto durante una delle numerose “feste”
organizzate dagli studenti (e in cui si usa eccedere in alcolici, e non solo):
due animali che identificheremo con i nomi di “signor N.” (al 3° anno di
liceo) e di “Signor G” (del liceo scientifico), due dei pochi al festino a
non vomitare l’anima, essendo perfettamente sobri, in modo completamente
lucido
hanno attirato
nel buio
due ragazze
minorenni,
nonché ubriache
fradice e da porci,
quali loro
sono, ne
hanno approfittato. Non mi
stancherò
mai
di ripetere
che queste
due ragazze
non
erano lucide,
poiché questo è stato
ripetutamente
messo in
dubbio dalle solite lingue
biforcute. E
poi, diciamolo,
chi mai, nel totale
possesso delle
proprie facoltà
mentali, andrebbe con
due idioti
patentati
come quelli
di cui
parlo? Si parla
di
cretini di
dimensioni bibliche,
che oltre
a non
pentirsi di
quello che hanno
combinato, osano
anche stringersi
la mano con
area soddisfatta e
con le
immancabili facce da
ebete con
cui
Madre natura
ha voluto dotarli. Ma al
momento
che uno
dei due
signori non frequenta, per nostra
fortuna il
classico, concentrerò
la mia attenzione
sul “signor
N”, questo personaggio che
oserei
definire simpatico
come un calcio
“nei coglioni”,
che non
rendendosi conto della gravità di ciò
che
ha fatto,
si permette
di ridere alla sola vista delle
due sciocche ragazze con fare di presa per i
fondelli e, non pago di questo, continua a spargere per tutto l’istituto voci
assolutamente false ed offensive nei loro riguardi. Ci sono poi altri elementi
che non fanno altro che aggravare la posizione del bell’imbusto, ma non ne
parlerò poiché mi sono dilungato già abbastanza. “Il signor N.”, dal
canto suo, non dovrà assolutamente adirarsi con me, poiché questa volta sono
stato clemente nei suoi riguardi. Si preoccupi piuttosto delle ragazze, che
deriverebbero un enorme piacere dal rendergli atrofiche le ghiandole genitali.
Nel frattempo sono attese le sue più vive scuse e, naturalmente, quelle
dell’amico. Se ciò non dovesse avvenire
L’INQUISITORE prenderà degli incresciosi provvedimenti. Confido
ora in un suo atto dettato da quel poco di cervello che gli rimane.
L’angolo di Bonzo: Che confusione Qualche giorno fa un ragazzino si è avvicinato a me e mi ha detto: “hai da accendere?” Io ho tirato fuori dalla tasca il mio “bic” azzurro, il ragazzino ha acceso una”Palmall” rossa e mi ha restituito l’accendino. Sbalordito gli ho chiesto “ma quanti anni hai?” e lui “undici, perché?” e io “No, così”, me ne stavo quasi per andare, ma poi sono tornato sui miei passi e gli ho chiesto “Ma, tu… perché fumi?” e lui “Per sentirmi un uomo…” e io “ah… buona crescita…”. Tornando a casa ho incontrato mio zio che tossiva l’anima (è un fumatore abbastanza turco) e gli ho chiesto: “Zio perché ti sdrumi i polmoni?” e lui: “Ehhh???!!” e io “Ah…scusa…; Perché ti rovini i polmoni?” e lui: “Ahhh!…per sentirmi più giovane!” Il perché si fumi non l’ho ancora capito… so solo che colui che fuma, chiamato fumatore, è un gran cxxxxxxe, e siamo in tanti ad esserlo…
Prendi l’arte e giocala a carta
Era un freddo pomeriggio di Cembre, per strada non
c’era nessuno, neanche i napoletANI, quel giorno nessuno aveva avuto il
coraggio di uscire, tanta cupa e fredda era quella giornata, era triste persino
il pagliaccio del Mc Donald. Non c’era nessuno, tranne il piccolo Rupert
FerrazzANO, egli era dovuto scappare di casa in seguito alla sua flatulenza che
gli faceva produrre lunghe e sconcertanti sinfonie di peti rendendolo dunque un
essere ripugnante a tal punto che i maestro ingegner Pompa Maria lo guardava con
penoso imbarazzo (sentimento provato da lui solo pochi anni prima alla vista del
suo pastore tedesco Killer accoppiarsi con Steve, un presuntuoso barboncino
dell’alta Provenza.)
Il piccolo Rupert con il capo chino si appropinquò alla piazza più grande di tutta Poggibonzi e non potette fare a meno di notare una grande statua raffigurante un uomo nudo che lo guardava con un sorrisetto da cretino. Vedendola, prima mostrò sofferenza con una serie di lenti e profondi peti, poi con una successione di peti brevi ed incalzanti mostrò orgoglio e si avvicinò all’arrogante cretino, e proferì tali parole: “allora, oh pischello! Sento il dovere di chiederti, perché sorridi? Come fai tu a sorridere? Ti sono cadute le palle, sei nudo da settecento anni, i piccioni di cagano in testa da altrettanti anni, non hai né un lavoro né dei figli, né un hobby, né tanto meno una ragazza, allora perché ridi? Non hai mai viso niente, mai conosciuto qualcosa, allora che cazzo ridi? Sei una testa di merda! Hai una faccia di culo! E… e… e… non puoi neanche petare!” a quel punto il giovane Ferrazzano voltò le spalle e come un uomo che non si gira a guardare la patria che lascia, se ne andò tra una serie di orgogliosi peti… allorché la statua convinta da tali parole iniziò lentamente a camminare, avrebbe potuto farsi una vita e girare il mondo, avrebbe potuto accoppiarsi faticosamente con un'altra statua, avere delle statuine, avere un lavoro, essere licenziato… se non avesse incontrato sulla sua strada un tombino aperto. La morale della favola è che quando uno si offende non deve mai prendersela con una statua, perché sono molto sensibili dopo la caduta dei testicoli.
Da “il cantico dell’ano” 1973 Ragionier
Filini ANO MEA LUX.
dell’
ORASCOPO…ehm…OROSCOPO