Intro natalizio

Pensa un po'... il giornalino più o meno lo distribuiamo in tutto il liceo, su tutti i piani... tu immaginati quella ragazzina di 4°, 5° ginnasio, con gli occhiali di quand'era bambina, all'ultimo banco, che si è sempre fatta i fatti suoi, chiusa fra quelle sue quattro mura di sogni irrealizzabili, che non ha mai parlato con nessuno, che magari si vergogna dei suoi brufoli e alle interrogazioni espone le sue convinzioni con un filino di voce sottile sottile, che alla ricreazione rimane seduta in classe o timidamente resta sull'uscio  in attesa che qualcuno la noti passando, donandole un fiore turchese, e per i corridoi non osa avvicinarsi per timidezza ai gruppetti di scanzafàtiche tanto sognati e ammirati, che perdono  tempo a chiacchierare del nulla e magari la guardano con uno sguardo un po' storto... ebbene, tu immagina questa ragazzina pallida, quando ad  un certo punto, si vede cadere davanti sul suo banchetto colorato da sogni amorosi, una graziosa copia della nostra candida pubblicazione indipendente "il Secondo Secondino" , aprirla con tenerezza, e leggere, con quegli occhietti curiosi: 

“BUON NATALE A TUTTI!!! BRUTTI

BASTARDI DEL CAZZO!!!”

…in fondo vi vogliamo proprio bene, con affetto, dai due redattori (da chi?!)


 

 

 

Lettera al “Gabibbo”…ops…Babbo Natale

Caro Babbo Natale.,

ho allegato alla letterina che segue, quella dell’anno scorso, perché mi hai accontentato solo per il 20,9 (periodico) % non mi hai, per esempio, fatto trovare sotto il mio albero (di 20,9 [periodico] cm), la Crofford, Michelle Unziker ed Aida Iespica. Ora ti presento quella di quest’anno:

·         Bambola Ramona (visto che non vuoi portarmi Aida Iespica);

·         Se non hai tempo per Bambola Ramona, va bene una “bambola gonfiabile” (tanto sono uguali!!!);

·         Le costruzioni della lego della città miniaturizzata di Poggibonzi (così da sentirmi più a casa);

·         Il pupazzo di “ANO-esploratore”, allegato alla statua castrata…;

·         Il mega-poster de “L’inquisitore”;

·         Un bel papillon arancione per imitare il mio idolo…;

·         UN bell’albero di Natale, perché io mi rompo a farlo;

·         Infine ti faccio una proposta molto allettante: potresti eliminando le richiesti precedenti, fare un regalo globale e molto altruista. Potresti portare nel cuore della gente una piccola fiammella di speranza, capace di riscaldare l’anima della gente, e di eliminare, almeno per il periodo natalizio, le piaghe della nostra società: l’omertà, l’ipocrisia, la cattiveria ecc. E accendere, così, qualche speranza d’amore…

Dopo tutto è Natale e “a natale puoi fare quello che non puoi fare mai” e magari essere anche un po’ più gentile ed altruista con tutti… anche con tutti quelli che hanno fatto del moralismo la loro ragione di vita.

Bonzo V-B

 


IL VALORE MORALE TRASMESSO…A NATALE!

(TUTTE LE PAROLE SOTTO UN ALBERO)

Parlare dell’operato di ognuno sarebbe quasi impossibile…ma fare di tutta l’erba un fascio sarebbe la cosa più turpe che io possa fare,dal momento che la mia attività scolastica(per mia fortuna) è piena di atti di spontaneo affetto e di quegli”exemplum virtutis” che citerò a breve…ma provate ad immaginare di:

Svegliarsi controvoglia,trovare una vita che cambieresti volentieri con qualcun altro,uscire,immergersi nella società,in cui tu avevi riposto tante speranze,e ritrovarsi nessuno. Girarsi,vedere le proprie fobie i propri complessi che inseguono proprio te,accorgersi che la sindrome “di non riuscito” ti sta alle calcagna.Incassare tutte queste sensazioni di un solo secondo,salire in macchina,partire,correre per arrivare ed…ecco!la tua salvezza,la tua isola felice,il tuo regno…la scuola dove tu insegni! Una volta entrato, potrai dimenticare tutto..potrai finalmente sentirti qualcuno!Potrai mettere in praticare,potrai dispiegare in classe,proprio lì, davanti a te e da davanti a noi quello che non sei mai stato capace di essere. Di qui le offese agli alunni, il non rispetto delle regole,la tua arroganza..la tua ipocrisia impacchettata e autoincensata,.Tu qui puoi tutto,puoi rigirare,usare,raggirare la verità a tuo piacimento;puoi catalogare,sì proprio catalogare,un tuo alunno con un 8,un7,un5,un4,un2…poco importa se questo è il frutto del tuo lavoro,se è l’immagine di quanto tu vali in realtà…di queste bazzecole puoi facilmente dimenticarti quando siedi dietro la tua cattedra;della sensibilità del tuo alunno puoi facilmente dimenticarti quando devi giudicarlo. Così come puoi facilmente dimenticarti della sfera privata di ognuno, quando costringi “l’espiazione della tua frustrazione” a star seduto interi pomeriggi e intere notti su qualcosa che alla fine servirà solo a far stare meglio te,al momento della verifica,nel compimento più assoluto del tuo status di giudice…Vi chiedete,con aria visibilmente sconvolta,”Ma dove stanno andando le nuove generazioni?”Vi chiedete esterrefatti il perché la scuola(voi) non riesca ad essere exemplum virtutis ma non vi chiedete mai perché vedete questo proprio tra coloro che voi dovreste costruire,tra i cittadini di domani che sono stati affidati a voi per essere formati.Non vi fermate mai a pensare che,socialmente,l’ambiente è il riflesso di coloro che vi dimorano stabilmente,di coloro che l’hanno costruito,di coloro che alla fine di ogni ciclo restano.Non stimola mai i vostri interessi  il grande sfondo etico che c’è dietro il vostro lavoro…è possibile che non vi rendiate conto che svolgete il vostro lavoro con la stessa passione,la stessa profondità di un macellaio(senza nulla togliere ad un onesto lavoratore,come potrebbe essere il macellaio in questione).Non vi soffermate mai a pensare al grande apporto umano che ci potrebbe essere da parte vostra se solo non cercaste di dar sfogo alle vostre repressioni,di camuffare i vostri difetti,di volervi semplicemente sentire qualcuno ma,anzi, se concedeste a noi non la vostra professionalità o la vostra autorità ma la vostra umanità?

Mi condannerete soltanto o vi chiederete perché un alunno di questa  scuola ha scritto ciò?Io,dal canto mio,spero che un giorno possa sentir dire”hanno scoperto il loro nudo volto individuale,sotto quella maschera ,che li rendeva marionette di se stessi,o in mano ad altri;che li faceva in prima apparir duri ,legnosi,angolosi,senza finitezza e senza delicatezza,come ogni cosa combinata e messa su non liberamente ma per necessità,in una situazione anormale,inverosimile,paradossale,tale insomma che essi alla fine non hanno potuto più sopportarla e l’hanno rotta.” (Pirandello)… BUON NATALE!

Leonardo Pace III-A

…..a natale regalate……

la maggior parte di voi lettori sarà già caduta nella spinosa e orticante rete intessuta dal più grande controsenso della storia  personificato nel mostro sacro del consumismo : il regalo di natale. Invece di acquistare candele profumate che in realtà puzzano, calze che si rompono, pantofole al nonno, maglioni al papà, oggetti ruba spazio a casa alla mamma ecc ecc vi chiedo:perché a natale non regalare un bel libro?I vantaggi sono racchiusi in una semplice formula:basso costo apprendo tanto…Potrei elencare tanti e tanti libri che meritano di essere letti ma mi soffermerò sul mio autore preferito:Ernest Hamingway,un  sublime connubio tra letteratura e vita vissuta a diretto contatto con gli orrori della guerra.Nel 1937 Hamingway lavora come corrispondente di guerra a fianco degli antifascisti, questa esperienza è la base del romanzo Per chi suona la campana,pubblicato nel 1940 e scritto a Cuba dove si trasferisce nel 1939. Protagonista della storia è l’”inglés” Robert Jordan, intellettuale  volontario schierato al fianco degli antifranchisti .Il giovane ha un’importante missione da portare a termine:far saltare in aria un ponte d’acciaio in territorio nemico.Ad accompagnarlo nell’impresa c’è la “banda di Pablo”, un gruppo di partigiani  di cui fanno parte due donne,Pilar,moglie di Pablo e Maria , la ragazza che incarna tutto quello che Robert abbia mai desiderato da una donna. L’azione si sviluppa nell’arco di tre giorni ricchi di tensione,passione e sacrificio;il giovane americano porta a termine il suo compito in difesa di valori immortali quali la libertà e la pace  per i quali ogni uomo dovrebbe ritenere necessario sacrificare  la propria vita.       RAFFAELLA BASILE III-B

 


Un 24 Dicembre

Rivisitazione di Emiliano Pucciarelli

A Babbo Natale tutto quello che poteva andare storto, andò storto. Le renne avevano avuto la dissenteria e avevano ridotto la stalla ad un disastro, e aveva dovuto spalare cacca per tutta la notte. Aveva caricato la slitta da solo perché gli gnomi erano in sciopero, e aveva dovuto scaricarla perché un pattino era rotto, aveva perso tutta la mattinata a ripararlo e si era anche tagliato malamente un pollice con l’ascia, e quelle maledette renne erano scappate e ci aveva messo una vita a recuperarle. Metà dei giocattoli non era arrivata, e quelli che gli avevano consegnato erano tutti della lista delle consegne dell’anno prima. Gli elfi si erano ubriacati, e aveva dovuto cercarsi i doni giusti in magazzino da solo, e si era ammaccato il naso ed un ginocchio quando gli si era rotta la scala. Nel mettersi i pantaloni li aveva strappati perché era ingrassato troppo, non c’era verso di trovare il cappello, aveva perso gli occhiali, aveva bruciore di stomaco e quando aveva cercato una birra in frigo l’aveva trovato rotto e in ogni caso la birra era finita a causa degli elfi alcolisti. A questo punto bussò alla porta un Angelo con un Albero di Natale e domandò:   “Dove devo metterlo questo abete?”

          Ecco com’è nata l’usanza di mettere l’Angelo sulla cima dell’albero di Natale.           FINE


24 dicembre 2005 ore 20:30 (in casa babbo natale tutto tranquillo) Babbo: Ciao mia carissima befana……che dici di preparami qualcosa da mettere sotto i denti prima di partire per distribuire i regali?????? Befana: Va bene come vuoi tu, ma poi più tardi non venire a dirmi che hai di nuovo fame! Babbo: Oh Oh  Oh! Non preoccuparti mia cara mogliettina! Ore 22:30 (Babbo natale mentre stava aggiustando la slitta per il lungo viaggio, che doveva fare per tutta la notte, improvvisamente viene addormentato con un panno imbevuto di cloroformio) Grinch: ahhhhh! Finalmente quel gran figlio di puttana si è levato dai coglioni, tra l’altro spiando la sua conversazione con la befana i coglioni me li ha fatti diventare quanto due mongolfiere pronte per il giro del mondo! Ora prendo i suoi  vestiti in modo che posso entrare in casa sua senza che qualcuno mi scopre…..

La Befana intanto esce di casa gridando il nome di suo marito (Babbo natale)….

Befana: Arturoooooo!Arturoooooo! Guarda che è pronto da mangiare ti ho cucinato il tuo cibo preferito (20 abbacchi di 80 kili l’uno, riempiti con fegato di pollo, interiora di maiale e un bel tazzone da un litro e mezzo di frullato al cocco).  Grinch (travestito): Oh Oh Oh!!!!! Grazie bella troi…..volevo dire trottolina mia! Ora arrivo!!!! Ore 23:30 Grinch (travestito): Davvero buona questa cena…….ma che dici, Befana, di fare una scopata veloce veloce?????? Befana: Ma mio caro…….io ho già pulito per terra non cè bisogno di scopare ancora…… Grinch (travestito): Ma cosa hai capito?????? Dicevo ti va di fare l’amore veloce veloce prima che io parta???????? Befana: Ma lo sai che è più di un anno che sono andata in menopausa….. Grinch (travestito): Ah! Vabbè sai che cè? Io mo quasi quasi mi avvio….. Befana: Ok buona fortuna! Ciao ti amo……

Proprio mentre il Grinch travestito da Babbo natale stava uscendo, per rovinare il Natale una volta per tutte, arriva il grande, enorme, colossale Babbo natale il quale, Grazie ai suoi 250 kili di lardo e i suoi due metri di barba e il suo metro e venti di altezza, con grande forza prende il Grinch e lo scaraventa con un cazzotto per terra e tenendolo appeso per i capelli gli dice: Babbo: Mamma mia quanto ti puzza l’alito!ma te li lavi i denti o no????? Grinch: Mmmmmhhhhhhh…..Veramente no! Babbo: Fai schifo! Allora vai fuori!

Proprio con un calcio nel culo Babbo natale riporta a casa il Grinch……. Babbo: Apposto ora possiamo stare tranquilli un altro anno…..ma…ti va di fare un pò di sesso???? Befana (con aria arrapata): Mmmmmhhhhh va bene sporcellone che non sei altro, anche perché prima l’avevo capito che era il Grinch a parlarmi per questo gli ho detto che ero in meno pausa ma sono più raggiante di una sedicenne con gli ormoni alle stelle!!!!!!!!

Gael Califano

Si avvicina natale e siamo tutti più gai.

Si avvicina natale e siamo tutti più gai, è triste ma è proprio così.

13 di Cembre ore 17:32 iniziano i preparativi per l’albero di Natale, in casa ANO è l’inizio della fine. Già da qualche anno sono ormai esente dai preparativi natalizi, malgrado ciò sono costretto ad accettare le modifiche apportate da mia madre e mia sorella nella mia virile casa in periodo natalizio. Sono le 18:36 faccio finta di niente e rimango nella mia camera cercando di pensare alle cose maschie della vita come… un uomo che batte un coniglietto a morra o che vince a burraco con uno struzzo o… Zorro…ah…quello si che è un maschio. Ore 19:00 il disastro: vado in cucina per un bicchiere d’acqua e accanto la tv vedo un orsetto con un cappello rosso che mi sorride mano nella mano ad un altro orsetto identico, inizio a sudare freddo, mi giro e vedo una palla blu con su scritto con i brillantini “auguri di buon Natale”. Passano le ore e si fa tardi, vado a letto. Nel letto mi giro tutto sudato con il motivetto di “bianco natal” nelle orecchie, ma è uno shock momentaneo, domANI sarà tutto meno gaio. Nella settimana successiva vedo uomini stranamente vestiti di rosso, con la barba bianca, il cappellino ed una faccia strana… sappiamo tutti di chi sto parlando… i… pedofili. Successivamente, camminando per strada mi si rompe la busta della spazzatura e cade tutto nella neve, passa un estraneo vestito di rosso e mi dice “Auguri di buon Natale e felice anno nuovo!” a quel punto non ci vedo più, mi alzo e gli urlo “MA VAI A LAVORARE STRUPRATORE DI FOLLETTI!!!” ma niente è più deprimente dei maglioncini rossi con le renne disegnate, le scritte “Oh Oh Oh”, le luci intermittenti, i nasi rossi e la neve… non c’è niente di più gaio dei bambini che giuocano spensierati nella neve con… i pervertiti vestiti di rosso. Per fortuna che io so da chi stare lontANO, ebbene sì, so chi c’è dietro tutto questo, reggetevi bene alla sedia perché solamente il suo nome farebbe tremare le palle di Conan il Barbaro, il suo nome è… è… è… GABIBBO!

ANO MEA LUX ERGO TUA CRUX